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  • Immagine del redattoreCoriacea

Intel & Draghi agreement

Aggiornamento: 18 ott 2022



Il giorno 25 settembre 2022, lo stesso giorno delle elezioni politiche in Italia, esce un articolo scritto dalla giornalista Silvia Valente su Milano Finanza dal titolo: “Intel e il governo Draghi scelgono il Veneto per il nuovo impianto di chip[1].


Ora far uscire un articolo su un accordo preso dal presidente del consiglio Mario Draghi con il gigante di Santa Clara (California) Intel Corporation proprio lo stesso giorno delle elezioni non dovrebbe essere un caso.


L’accordo è così sintetizzato nel sotto-titolo: “A Vigasio, in provincia di Verona, investimenti per 4,5 miliardi di euro e 500 posti di lavoro più 3.500 nell'indotto”.


L’articolo nonostante sia stato confezionato in modo tale da indurre il lettore a pensare di chissà quale accordo strategico sia riuscito a strappare all’ultimo minuto il nostro statista dell’anno 2022, almeno secondo il rabbino Arthur Schneier ed anche per l’ex Segretario di Stato USA Henry Kissinger[2]. Purtroppo, dopo attenta analisi, sembra proprio che le cose non stanno affatto in questi termini.


Per questa ragione il sottoscritto e la mia amica Alessandra Gargano (Onda Radio) decidiamo di preparare un video in cui descrivere in dettaglio il “lato B” (oscuro) di questa notizia[3].


In questo articolo non offriamo i dettagli di tale accordo “strategico” tra Draghi ed Intel, ma solamente i punti salienti i quali sono comunque sufficienti a far preoccupare “chiunque” abbia a cuore l’Italia e la sua Sicurezza Nazionale.


Iniziamo la nostra breve analisi prima dal punto di vista strategico/economico. Poi esaminiamo la faccenda considerando solo gli aspetti tecnici ed in particolare in ambito ICT Security (Information Communication Technology Security).


Prima di affrontare i due macro-argomenti sopra citati, vorremmo brevissimamente affrontare l’anomala tempistica citata ad inizio articolo, ci riferiamo a far uscire la notizia proprio il giorno in cui Draghi e la sua coalizione lasciavano il passo al raggruppamento di destra guidato da Giorgia Meloni. L’articolo riporta come data e ora di ultimo aggiornamento la seguente: 25/09/2022 ore 22:52.

In quel preciso momento temporale, ancora non si conosceva “ufficialmente” la vittoria della Meloni, eppure la Silvia Valente non aveva alcun dubbio e ci confida nel suo articolo quanto segue: “L’Italia……dall'altro lato, avrebbe raggiunto il suddetto accordo con Intel già nei primi giorni di settembre ma, racconta la fonte di Reuters, per l'annuncio pubblico si volevano attendere i risultati delle elezioni politiche parlamentari”.


Andiamo oltre al fatto che la Silvia Valente appare avere la spiccata dote di predire il futuro. Ma facciamoci qualche ulteriore domanda. Perché un accordo “strategico” per l’Italia ha bisogno di una “continuazione” politica? Ma non ha vinto l’opposizione di destra?

Fortunatamente il giorno 26 di settembre Guido Crosetto ci tranquillizza e su Repubblica confida alla giornalista Serenella Mattera quanto segue: “Scriviamo la manovra con Draghi[4].

Quindi la manovra che la “nuova” coalizione della Meloni si appresta a firmare avrà al suo interno anche l’accordo “strategico” Draghi/Intel.

Allora apprezziamo in tutta la sua magnificenza i dettagli di questo strepitoso accordo come sempre scritto dalla penna di Silvia Valente: “Questo perché Roma sarebbe pronta a finanziare fino al 40% dell'investimento totale di Intel in Italia e un tale programma di investimento pubblico richiede necessariamente di essere condiviso anche dal futuro esecutivo post-Draghi per poter essere formalizzato in modo definitivo.”


I calcoli ci dicono che l’Italia dovrebbe sostenere una esposizione economica di 1,8 miliardi di euro per consentire l’assunzione di circa 500 ingegneri. Considerando una media (ottimistica) di 100 mila euro all’anno lordi l’Italia per ciascun ingegnere possiamo dire che dopo circa 36 anni l’Italia rientra dell’enorme investimento a perdere. Ricordiamo che lo stabilimento sarà al 100% di Intel una volta realizzato.


Francamente l’accordo stipulato dallo statista dell’anno 2022 con la Intel non ci entusiasma affatto. Anzi, proprio per niente, ma i dettagli sono descritti nel video.

Purtroppo sempre il suddetto accordo “strategico” dal punto di vista tecnico non è pessimo, è drammatico. Addirittura esso è potenzialmente in grado di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale per i motivi brevemente qui di seguito descritti.


In estrema sintesi possiamo affermare quanto segue. Nel 2008 e per quasi 10 anni la Intel Corporation ha segretamente inserito all’interno di tutti i suoi microprocessori x86 un parassita che tecnicamente annulla la IT Security al 100%. Solo nel 2017 gli esperti del mondo della IT Security sono venuti a conoscenza di tale parassita. La situazione ad oggi è rimasta la stessa. E cioè ancora oggi tutte le CPU x86 di Intel hanno un parassita al loro interno che rende la IT Security un chiacchiericcio da bar.


Considerando che i Public Cloud Networks (Amazon, Microsoft e Google, tanto per citare i primi 3 giganti al mondo in questo settore) si basano all’87% su CPU x86, questo significa che l’IT Security dal 2008 è diventata una opinione a livello mondiale[5].


A peggiorare terribilmente la situazione è stata la conoscenza di una discutibile decisione da parte della EU[6]. In particolare la EU tra la metà del 2021 ed i primi mesi del 2022 ha deciso che in ambito IT Security c’era margine per un “atto di fede” (un abominio per i veri esperti di sicurezza).


Si narra che in una cerimonia, rigorosamente a porte chiuse, il Re Senza Corona, quale è la UE, abbia toccato entrambe le spalle del suo scudiero prediletto Microsoft per insignirlo come cavaliere ufficiale di tutte le pubbliche amministrazioni dei paesi membri della UE con il titolo di “EU Data Boundary for Microsoft Cloud“.

Alcuni maligni suppongono che la cerimonia non sia andata esattamente così ma in altro modo. Sembra che era invece la Microsoft (quale portavoce del CFR - Council on Foreign Relations, quindi il Deep State USA) ad avere toccato con la punta della sua spada la UE, in un posto imprecisato, per poi intimargli di nominarla Gran Cavaliere di tutte le pubbliche amministrazioni dell’Unione Europea.


La “EU Data Boundary for Microsoft Cloud” in soldoni significa che l’azienda di Redmond “s’impegna” (da morire da ridere) a non portare al di fuori dal territorio UE i dati degli enti pubblici che utilizzano Azure, Microsoft 365 e Dynamics 365. Una barzelletta!


Basterebbe pensare che l’intera infrastruttura hardware del Cloud di Microsoft è un Trade Secret, compreso il suo sistema operativo Cloud, meglio noto agli esperti con il nome Azure. Si deve anche tenere presente che la UE non ha nessun modo tecnico, politico né legislativo per monitorare cosa “realmente” Microsoft ci faccia con i dati del popolo europeo. Non solo. Il parassita presente in tutti i microprocessori x86 della Intel (su cui si basa l’87% di tutti i cloud del pianeta) è a sua volta un Trade Secret.

Tre trade secret, uno innestato dentro l’altro, sono un gigantesco Buco Nero.


Facciamo un esempio che riguarda direttamente il Bel Paese. Attualmente l’amministrazione pubblica italiana, in virtù della santa Digital Transformation, da ora in poi utilizzerà a piene mani il Microsoft Cloud come sua infrastruttura IT senza sapere che a livello profondo essa è quella del Deep State degli USA.


Il video che abbiamo preparato racconta nei dettagli questo teatrino nella speranza di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana di questa assurda situazione.

Se questo accade allora sarà il caso di inviare una email di richiesta di supporto alla seguente mailbox: info@sicurezzanazionale.gov.it. Dietro questa mailbox ci troviamo il Copasir.

Il Copasir è l’Ente che “[…] verifica in modo sistematico e continuativo che l’attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione e delle leggi, nell’esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni. Per l’esercizio di questo compito, la legge ha attribuito al Comitato incisivi poteri di controllo e funzioni consultive. [7]” Ce ne rallegriamo.


In questa nostra email vorremo chiedere al Copasir se ha mai sentito parlare del “Livello -3”, oppure della modalità esecutiva privilegiata chiamata “Gods Mode” (Modalità Déi). Saremo lieti di raccontare al Copasir quello che sappiamo[8].


Una volta terminato e pubblicato il video abbiamo appreso che il nostro statista dell’anno 2022, ovviamente stiamo parlando di super Mario Draghi, aveva superato se stesso. In pratica siamo venuti a conoscenza di un articolo, datato 4 ottobre 2022, apparso sul famoso blog e aggregatore statunitense HuffPost la seguente notizia: “Draghi blocca la Cina sul 5G[9]”. Il 4 ottobre 2022, ripetiamo.

L’articolo ad un certo punto ci informa di quanto segue: “Una delle ultime mosse del governo Draghi, datata 28 settembre, ha imposto una significativa sterzata alla sicurezza delle comunicazioni 5G. Tra i provvedimenti approvati quel giorno dal Consiglio dei ministri - scrive il Sole24Ore - c'è l'esercizio del "golden power" per determinare una progressiva uscita di scena dell'operatore cinese Huawei dai piani annuali dei contratti di Tim e Vodafone, i due principali operatori di telecomunicazioni in Italia. L'obiettivo, individuato da tempo, è quello di limitare i potenziali rischi per la cyber sicurezza, evitando che il regime di Pechino possa in qualche modo avere accesso a un'infrastruttura strategica nazionale come le reti di quinta generazione.”


Francamente non abbiamo più voglia di commentare quest’altra notizia, né di scoprire come mai Draghi invece di stare a casa con i nipoti si aggirava ancora all’interno del palazzo a dare ordini al nuovo governo della Meloni.

Una cosa ci preme dire. Nella famosa cerimonia avvenuta a New York in data 23 settembre 2022 il vecchissimo lupo di mare Kissinger nel proclamare la sua fiducia verso Mario Draghi ebbe anche a dire su di lui: “è un risolutore di problemi”.


Ma problemi di Chi?

[1] https://www-milanofinanza-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.milanofinanza.it/amp/news/intel-e-il-governo-draghi-scelgono-il-veneto-per-il-nuovo-impianto-di-chip-202209252150457814 [2] https://indiplomacy.it/mario-draghi-statista-dell-anno-new-york-2022/ [3] https://www.youtube.com/watch?v=EdpJL8A_4-0&t=265s [4] https://www.repubblica.it/politica/2022/09/26/news/mattarella_draghi_nuovo_governo_alleanze-367295714/ [5] https://www.level-3.net/livello-3-versione-italiana [6] https://ec.europa.eu/docsroom/documents/48878 [7] https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/cosa-facciamo/i-controlli/il-controllo-parlamentare.html [8] https://www.level-3.net/livello-3-versione-italiana [9] https://www-huffingtonpost-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.huffingtonpost.it/politica/2022/10/04/news/draghi_blocca_la_cina_sul_5g-10341951/amp/


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